Lo
studio preparato per il progetto Asia Urbs VNM007 sui ragazzi di strada e
le loro strategie di sopravvivenza rappresenta un contributo importante
per la comprensione delle trasformazioni socio-economiche in corso in
Vietnam.
Il
problema dei ragazzi di strada è una questione delicata e complessa, le
cui cause sono molteplici. Questo si riflette anche nel fatto che gli
studi sui ragazzi di strada in Vietnam forniscono varie definizioni, e che
le statistiche in merito sono alquanto inaffidabili. Uno dei contributi
della ricerca è stato proprio quello di fornire una definizione più
aggiornata e precisa, in grado di evitare incomprensioni e
sovrapposizioni. Grazie allo studio preliminare sono state delineate tre
categorie di ragazzi di strada. Questo schema è stato in seguito
perfezionato e adeguato alle esigenze della ricerca sul campo.
Su
questa base, si considerano “ragazzi di strada”:
- i minori che sono fuggiti dalle famiglie o non hanno
famiglia e cercano di guadagnare da vivere per sé;
- i minori che appartengono a famiglie di immigrati (e
quindi non hanno un permesso di residenza);
- i minori che sono andati via da casa perché spinti da
condizioni di estrema povertà e cercano di guadagnare da vivere per sé
e per aiutare la famiglia.
Ognuna
di queste categorie include ragazzi che dormono per la strada oppure no.
Secondo le statistiche ufficiali vi sono in Vietnam circa 19.000 ragazzi
di strada, concentrati soprattutto nelle città di Hanoi e Ho Chi Minh e
nelle principali città delle province centrali e settentrionali. I
ragazzi del primo gruppo sono particolarmente soggetti a disagio
psicologico, dal momento che sono stati scacciati dalla famiglia o hanno
perso i genitori. Di solito sono i più diffidenti nei confronti degli
altri e con maggiore facilità entrano a far parte di gang criminali.
Anche i ragazzi immigrati in città con la propria famiglia sono
particolarmente vulnerabili: non avendo la residenza, non hanno accesso ai
servizi pubblici come l’assistenza sanitaria e le scuole. I ragazzi
della terza categoria sono invece spinti sulla strada da una situazione di
miseria che la famiglia non è in grado di sopportare. Nei casi più
fortunati, un miglioramento delle condizioni della famiglia li richiama a
casa.
Secondo gli esperti in Vietnam, il numero di ragazzi
di strada sta diminuendo. Questo può essere dovuto a un miglioramento
generale della situazione nelle campagne (in alcune province).
Paradossalmente ciò avviene in un periodo di tagli alla spesa pubblica
per i servizi sociali (diminuzione della durata della scuola
dell’obbligo, eliminazione dei sussidi per il pagamento delle rette
scolastiche…). Allora, dove vanno a finire i ragazzi di strada? Stanno
lentamente scomparendo? E’ difficile dare una risposta. La crescita
della prostituzione infantile, legata al turismo, e lo sfruttamento del
lavoro minorile, legato ai processi di industrializzazione e
modernizzazione dell’economia, sono in Vietnam una realtà. Non è
possibile dire se queste rappresentano le nuove occupazioni dei ragazzi di
strada, ma è evidente che la soluzione di complessi fenomeni sociali è
difficilmente raggiungibile operando a un solo livello.