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Progetto
sul disagio giovanile e i ragazzi di strada
ad Hoan Kiem (Hanoi)

Co-finanziato dalla Commissione Europea nel quadro del Programma Asia Urbs, il progetto (VNM 007) ha avuto come scopo la riduzione della povertà urbana e del disagio giovanile nel distretto di Hoan Kiem, la zona centrale della città di Hanoi.

Secondo le regole del Programma Asia Urbs, il progetto è stato condotto da tre Comuni, due europei e uno asiatico: il Comune di Marzabotto, che ha svolto il ruolo di capofila, il Comune di Roskilde (Danimarca) e il Comitato Popolare di Hoan Kiem (Hanoi). Per l'attuazione del progetto e delle diverse iniziative che l'hanno accompagnato, il Comune di Marzabotto si è avvalso della collaborazione dell'associazione Dialoghi.

Iniziato nell'aprile 2001 e concluso nel maggio 2003, il progetto ha offerto un contributo di solidarietà per i "ragazzi di strada" e i bambini delle famiglie più povere del distretto di Hoan Kiem, sostenendo la pubblica amministrazione locale in alcune iniziative messe in atto per far fronte al grave problema dei minori in difficoltà, creato o comunque aggravato dalle conseguenze di una guerra devastante, di un embargo imposto dopo la fine della guerra e durato 19 anni, di un sistema economico mondiale che arricchisce i ricchi e impoverisce i poveri.

In particolare, il progetto ha sostenuto due iniziative già intraprese dal Comitato Popolare del distretto di Hoan Kiem:

Il "Centro di accoglienza per ragazzi di strada e minori in difficoltà", dove circa cinquanta minori hanno potuto trovare ospitalità, cure mediche, possibilità di frequentare la scuola, aiuto extra-scolastico, possibilità di frequentare corsi di avviamento professionale, sostegno psicologico per la condizione di stress emotivo legata alla loro situazione, aiuto per un eventuale ritorno in famiglia e nei villaggi di origine.

Il "Centro giovanile polivalente", che grazie al progetto ha potuto migliorare le sue attrezzature e potenziare le sue attività, offrendo servizi gratuti ai bambini svantaggiati.
Il progetto ha permesso l'acquisto di nuove attrezzature per il laboratorio di musica, la biblioteca, il laboratorio di fotografia, il teatro, la palestra.

Accanto a questo intervento concreto, il progetto ha promosso iniziative di scambio interculturale fra le popolazioni coinvolte. Ci sono stati incontri internazionali in Italia, in Danimarca e in Vietnam, e altre iniziative di scoperta di una cultura così diversa dalla nostra e così ricca di saggezza antica, di dolcezza e di forza. Come strumenti di questa scoperta è stato pubblicato un Notiziario, è stata realizzata una mostra itinerante e sono stati organizzati alcuni incontri pubblici in cui sono state approfondite le tematiche sociali e culturali sollevate dal progetto.

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