|

una riunione del gruppo “di ossatura”

nell’Ufficio di consulenza di Hoan Kiem
|
I ragazzi "di ossatura"
Non conosco l'esatto corrispondente italiano del termine che i nostri interpreti traducono "di ossatura", ma la parola è molto espressiva: è un gruppo di ragazzi che attraverso incontri periodici si "irrobustiscono", diventano lo "scheletro" del gruppo, per essere in grado di aiutare altri ragazzi ad affrontare problemi e pericoli di una vita disagiata.
Una delle questioni su cui molto si insiste è quella della prevenzione nei confronti di droga e AIDS. Quello della droga è un problema recente per la città di Hanoi, e i responsabili pubblici si sentono impreparati ad affrontarlo. Per questo hanno accolto con particolare interesse la disponibilità di don Oreste Benzi ad ospitare nelle sue comunità alcuni operatori vietnamiti per un approfondimento e uno scambio. Rimane da superare lo scoglio della lingua, ed è su questo che gli amici del distretto di Hoan Kiem stanno lavorando.
Ritorno a casa
Il ragazzino col turbante (il secondo da sinistra nella foto) sta per lasciare l'Ufficio di consulenza di Hoan Kiem con alcuni familiari che lo ricondurranno al villaggio. Per lui come per altri, si conclude così un periodo trascorso in città, spesso molto più difficile e problematico di quanto non avessero immaginato. Per questo gli operatori cercano di accorciare il più possibile il tempo di permanenza sulla strada. Ma non si conclude qui l'impegno degli operatori. Hanno già preso contatti, oltre che con la famiglia, anche con gli abitanti del villaggio, perché siano di aiuto in modo che non si ripresentino i problemi che hanno spinto i ragazzi ad allontanarsi.
Reinserimento in famiglia e opportunità di lavoro sono i due punti fondamentali che verranno monitorati attraverso visite successive. Fra gli operatori e i ragazzi si instaura in tal modo una relazione umana sincera e calorosa, ben al di là del puro rapporto burocratico.
|