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il
Vietnam
nei disegni dei bambini di Hoan Kiem
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I
bambini di Hanoi ci hanno regalato una serie di disegni,
in cui raccontano
il loro paese e la loro vita.
Durante
una sua visita in Italia, la signora Phuong, vice sindaco di Hoan Kiem
ha
spiegato ai bambini italiani
il
messaggio offerto da queste immagini. |
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“Il
villaggio natale”
Molti
dei bambini che vivono a Hoan Kiem sono nati in campagna.
I
genitori li hanno portati a vivere in città, ma ogni tanto
li riconducono
nel villaggio dove sono nati
e dove ancora vivono i nonni.
Questi
disegni esprimono la nostalgia del villaggio.
Sono
rappresentati tutti gli elementi caratteristici
del villaggio vietnamita:
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la porta del villaggio
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il laghetto dove si lavano gli
attrezzi
usati per lavorare nelle risaie e la biancheria
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il bufalo che lavora sempre nelle
campagne del Vietnam,
con i grandi occhi “che sanno vedere e condividere
la fatica del contadino”
-
la casa col tetto di paglia, dove
vivono i nonni
-
il grande albero
che è il simbolo del villaggio. |
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Ogni
anno, in primavera,
piantano
alberi, come
raccomandava lo “zio Ho”
(il
presidente Ho Chi Minh).
Dice
un proverbio vietnamita:
“Per
un profitto di 10 anni, pianta un albero.
Per
un profitto di 100 anni, coltiva un uomo”.
Lo
“zio Ho” voleva educare i
bambini
non
solo a piantare alberi
ma
anche a coltivare se stessi,
e
diventare i cittadini della società futura. |

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Anziani
e bambini
I
bambini giocano sicuri
sotto
lo sguardo degli anziani,
che
sono come il grande albero
che
li ripara con la sua ombra.
Gli
anziani aiutano i bambini a crescere
e
insegnano loro tante cose.
Allora
il villaggio è sereno e in pace. |
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“Rimarrà
ancora verde la terra ?”
Un
grande punto interrogativo
sopra
la testa di una bambina.
I
colori della terra sono l’azzurro
degli oceani
e
il verde degli alberi e delle
foreste.
Ma
in questo disegno c’è anche un grande spazio nero.
La
domanda della bambina è rivolta anche a noi:
“Che
cosa dobbiamo fare per proteggere l’ambiente,
per consegnare ai nostri
figli una terra ancora verde?” |
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Pace
Sulla
terra ci sono tante guerre.
Per
avere la pace,
dice
il bambino che ha fatto questo disegno,
bisogna
fare qualcosa
contro
la violenza,
bisogna
lottare contro la violenza.
No
ai bombardieri, no ai missili,
no
ai carri armati,
no
alle navi da guerra:
“La
pace è la felicità”. |
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La
festa
dell’anno nuovo (il Tet)
I
vietnamiti festeggiano il Capodanno in primavera,
all’inizio
dell’anno lunare.
In
quel giorno si va al mercato
ad
acquistare alcune cose
come
augurio per il nuovo anno:
- rami fioriti e alberelli da piantare e far crescere;
-
lanterne di carta, per illuminare i giorni;
-
strisce di carta con scritte augurali,
dipinte
con gli antichi caratteri cinesi;
-
pezzi di canna da zucchero, come
augurio di dolcezza. |
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