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visite
ai ragazzini ammalati


a
pranzo nel Centro di accoglienza
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Ad Hoan Kiem le attività del Centro di accoglienza diventano sempre più ricche di nuovi progetti. Abbiamo incontrato il bambino che avevamo conosciuto lo scorso maggio gravemente ammalato, e con nostra sorpresa abbiamo visto che sta molto meglio. Abbiamo incontrato anche una ragazzina che il Centro sta seguendo: a 12 anni, a causa di una improvvisa malattia, i suoi reni si sono bloccati, per cui ora ha bisogno della dialisi; era molto triste e non capiva questa sua sofferenza.
Il Centro di Hoan Kiem è solo un punto di riferimento per le attività rivolte ai ragazzi di strada. Il fondamento dell'attività assistenziale vietnamita non vuole essere quello di creare centri di accoglienza residenziali, ma piuttosto centri di educazione per tutto il contesto sociale con cui i ragazzi entrano in rapporto. Assistenza sociale significa lavorare sulla società e non sui singoli individui. Prima di tutto si offre aiuto e protezione alle famiglie nel loro luogo di appartenenza. Poi si interviene con l'educazione e l'informazione nella scuola e in tutta la comunità.
Si cerca di recuperare i ragazzi sulla strada quando sono da poco arrivati in città, dopo aver lasciato il loro villaggio: è il momento in cui sono ancora vulnerabili e spaventati e quindi disponibili a ricongiungersi con la famiglia. Per questo si dà molta importanza ai rapporti con le famiglie e con le autorità locali dei villaggi, per cercare un buon inserimento anche lavorativo dei ragazzi che tornano.
Un altro punto forte è la preparazione di gruppi di ragazzi che siano in grado di occuparsi di se stessi e di aiutare i coetanei. Molte energie vengono dedicate alla formazione di questi gruppi.
Il distretto di Hoan Kiem ha preparato un progetto organico su "prevenzione e lotta contro l'abuso dei minori" per affrontare con maggior efficacia i problemi di maltrattamenti, abusi sessuali, droga, Aids, sfruttamento sul lavoro, sensibilizzando e coinvolgendo tutte le famiglie del quartiere.
Alcuni responsabili di Hoan Kiem verranno in Italia nel mese di giugno per presentare questo progetto a enti e associazioni che potrebbero sostenerlo.
Oltre al Centro di accoglienza, è attivo nel quartiere un Ufficio di consulenza a cui possono rivolgersi sia le famiglie che i ragazzi in difficoltà. Gli operatori sono in grado di intervenire anche assai rapidamente.
Il rapporto delle attività di gennaio riferisce di un ragazzo di strada in gravi difficoltà e desideroso di ricongiungersi con la famiglia: nel giro di 24 ore si è riusciti a contattare i genitori e a riaccompagnare il ragazzo al villaggio.
Nel quartiere è presente un "Movimento per amici poveri", attivo in particolare nelle scuole, che contribuisce economicamente al fondo destinato ai sussidi per le famiglie più disagiate.
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